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Voluntary disclosure verso lo stop al raddoppio dei termini

14 Luglio 2015 in Notizie Fiscali
Come noto, i contribuenti con attività, conti o beni all’estero – e/o con “nero” fiscale mai dichiarato in Italia – possono fare l’emersione spontanea fino al 30 settembre 2015 con benefici fiscali e, soprattutto, con salvacondotti penali. Finora la presentazione delle istanze (solo 2 mila) è stata condizionata dalla possibilità che Agenzia delle Entrate o Guardia di Finanza possano contestare fino a 10 annualità passate ipotizzando un reato commesso in periodi fiscalmente già chiusi. Venerdì prossimo, però, il Governo dovrebbe portare in Consiglio dei Ministri il decreto sui limiti al raddoppio dei termini penali con riguardo alla voluntary disclosure. La questione investe la «certezza» del candidato al rimpatrio – o all’emersione domestica – di non vedersi raddoppiare i termini di accertamento sulla base di un’ipotesi di reato rilevata all’interno di annualità già “prescritte”.Nei dieci giorni successivi le Commissioni parlamentari rilasceranno il parere rafforzato che renderà subito esecutiva la norma.
 

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