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Pensioni: da agosto rimborsi e aumento degli assegni

28 Giugno 2015 in Notizie Fiscali
Il 1 agosto l’INPS pagherà ai pensionati la prima tranche di rimborso delle somme non percepite a seguito del blocco delle pensioni. Ma partiranno anche le rivalutazioni degli assegni. L’adeguamento con gli scatti non goduti dal 2012 a oggi ricordiamo riguarda gli assegni a partire da tre volte il minimo la cui rivalutazione era stata bloccata dal Decreto Salva Italia ( 201/2011) . A seguito della sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima tale disposizione, il Governo Renzi con il decreto n. 65/2015 ha disposto il rimborso delle somme non percepite che però riguarda solo gli assegni con importi da tre a sei volte il minimo . Restano quindi escluse le pensioni  sopra i 3000 euro. Il pagamento degli arretrati tra l’altro non è omogeneo ma cala progressivamente con il crescere della pensione come illustrato dall’INPS nella circolare 126 del 25 giugno scorso . 
iL Decreto 65/2015 ha anche definito la ripresa della  rivalutazione  da agosto  2015 , sempre solo per gli assegni fino a 6 volte il minimo .  Ad esempio gli assegni da 1500 euro passeranno a 1525,   quelli da 1900  a 1932€, mentre chi riceve 2600 euro mensili avrà un aumento di 20 euro.
Si evidenza che la tassazione colpirà diversamente i rimborsi degli arretrati relativi agli anni 2012, 2013 e 2014, erogati al lordo della tassazione separata con aliquota media , mentre quelli relativi ai mesi del 2015 saranno tassati con l’aliquota fiscale relativa allo scaglione applicabile al pensionato, che puo essere pari ma anche superiore alla tassazione separata, in relazione  appunto allo situazione di ciascun soggetto.
 
 
 
 

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