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Risconti attivi e passivi

4 ottobre 2018 in Speciali

Il Principio Contabile 18 emanato dall'Organismo Italiano di Contabilità (O.I.C.) tratta in modo dettagliato dei Ratei e Risconti, dandone definizione e modalità di determinazione delle quote di competenza, oltre a fare riferimento alla loro classificazione nel bilancio in forma ordinaria, abbreviata e per le micro imprese.

In questo speciale vedremo come vengono classificati i Risconti all'interno del Bilancio in forma abbreviata, nel Bilancio per le micro-imprese e in Nota integrativa, oltra ad analizzare due esempi pratici di scritture contabili.

L'OIC 18 dà le seguenti definizioni:

"I risconti attivi rappresentano quote di costi che hanno avuto manifestazione finanziaria nel corso dell'esercizio in chiusura o in precedenti esercizi, ma sono di competenza di uno o più esercizi successivi. Essi rappresentano la quota parte dei costi rinviata ad uno o più esercizi successivi.
I risconti passivi rappresentano quote di proventi che hanno avuto manifestazione finanziaria nel corso dell'esercizio in chiusura o in precedenti esercizi ma sono di competenza di uno o più esercizi".

Inoltre lo stesso principio contabile evidenzia che “la contropartita nel conto economico dell'iscrizione di un risconto trova collocazione a rettifica dei correlati proventi e costi già contabilizzati. La rettifica così attuata produce la diretta riduzione dell'onere o del provento originariamente rilevato in modo che, nel conto economico, emerga la sola quota di competenza dell'esercizio”. La rilevazione di un risconto può avvenire in diverse ipotesi: quando il contratto (ad esempio un premio assicurativo) inizia in un esercizio e termina in quello successivo, oppure quando il costo/ricavo è contrattualmente dovuto in via anticipata rispetto a prestazioni in comune a due esercizi, oppure quando l'entità del risconto varia con il trascorrere del tempo.

Risconti attivi e passivi nel Bilancio in forma abbreviata (art. 2435-bis c.c.)

Ai sensi dell'art. 2435-bis del codice civile nel bilancio in forma abbreviata la voce Risconti attivi dell'attivo (voce D) può essere ricompresa nella voce CII dell'attivo “Crediti”.
Inoltre la voce la voce Risconti passivi del passivo (voce E) può essere ricompresa nella voce D del passivo “Debiti”.

Infine in Nota integrativa all'art. 2427, comma 1, n. 1) del codice civile si fa riferimento alla valutazione dei risconti attivi e passivi in modo indiretto e si stabilisce che “ La nota integrativa deve indicare, oltre a quanto stabilito da altre disposizioni: i criteri applicati nella valutazione delle voci del bilancio, nelle rettifiche di valore e nella conversione dei valori non espressi in origine in moneta avente corso legale nello Stato”.

Risconti attivi e passivi nel Bilancio delle microimprese (art. 2435-ter c.c.)

Le semplificazioni viste per il bilancio in forma abbreviata di cui sopra sono le stesse che si applicano ai bilanci delle micro-imprese ai sensi dell'art. 2435-ter c.c..
Invece per la nota integrativa il codice civile stabilisce che le micro-imprese sono esonerate dalla redazione della N.I. quando in calce allo stato patrimoniale risultano le informazioni previste dal primo comma dell'art. 2427 n. 9) e 16).

Risconti attivi e passivi – Scritture contabili

Si esaminano di seguito 2 esempi di Risconto attivo e 1 di Risconto passivo, con i calcoli e le relative scritture in contabilità generale.

Esempio 1
In data 1/9/n la società paga il premio annuale per l'assicurazione furto e incendio dello stabilimento per euro 6.000,00.
La quota di costo relativa al periodo 1/1-31/8/n1, di competenza n1, è il risconto attivo.
euro 6.000/12mesi x 8mesi = euro 4.000,00 (risconto attivo).

Libro giornale
Data Conti Descrizione
Dare
Avere
31/12/n PREMI ASSICURATIVI premi assic. 1/1-31/8/n1
€ 4.000,00
 
31/12/n RISCONTI ATTIVI premi assic. 1/1-31/8/n2
 
€ 4.000,00


Esempio 2
Caso pratico: contratto di leasing con maxicanone, in corso al 31/12/n
Il 1/9/n si stipula un contratto di leasing alle seguenti condizioni:

  • maxicanone iniziale eu. 8.000,00 pagato l'1/9/n
  • n. 36 canoni mensili di eu. 2.500,00 ognuno, a partire dal 1/10/n1

Calcoli da effettuare il 31/12/n

Maxicanone

€ 8.000,00

euro 2.500,00 x n. 36 mesi

€ 90.000,00

Totale

€ 98.000,00

Canone medio di competenza
Totale canoni eu. 98.000 / tot. Mesi 37= € 2.648,65

Maxicanone

€ 8.000,00

Canoni pagati anno n eu.2.500 x 3mesi

€ 7.500,00

Totale canoni pagati anno n

€ 15.500,00

Canoni di competenza anno n

 

euro 2.648,65 x 3mesi

€ 7.945,95

Differenza di costo da sospendere (Risconto attivo)

€ 7.554,05

Tali calcoli vanno effettuati al termine di ogni esercizio.

Nel libro giornale occorre rilevare:

Libro giornale

Data

Conti

Descrizione

Dare

Avere

31/12/n

RISCONTI ATTIVI

Canoni non di competenza

€ 7.554,05

 

31/12/n

CANONI DI LEASING

Canoni non di competenza

 

€ 7.554,05


Esempio 3 
In data 1/9/n di ogni anno si incassa un fitto attivo annuale anticipato di eu. 15.000,00
La quota di ricavo relativo al periodo 1/1-31/8/n1 è di competenza dell'anno n1 e pertanto va sospesa al 31/12/n.
euro 15.000 / 12mesi x 8 mesi = euro 10.000,00 (Risconto passivo).

Libro giornale

Data

Conti

Descrizione

Dare

Avere

31/12/n

FITTI ATTIVI

sospesi fitti 1/1-31/8/n1

€ 10.000,00

 

31/12/n

RISCONTI PASSIVI

sospesi fitti 1/1-31/8/n2

 

€ 10.000,00

 

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